martedì 26 agosto 2014

ARTORIUS

Salve lettori, torno oggi dopo una lunga assenza con un romanzo veramente interessante da proporvi, sono certa che non rimarrete delusi! 
Si tratta di "Artorius" di Pierluigi Curcio, uno scrittore davvero in gamba che, come potrete anche vedere dal suo sito (http://www.pierluigicurcio.it/), ha vinto numerosi premi letterari ed è un appassionato di storia e archeologia. 
Il suo romanzo è edito da Infilaindiana Edizioni ed è acquistabile QUI
Leggete la mia recensione per saperne di più, vi auguro davvero buona lettura!




RECENSIONE:

A volte ci si imbatte in libri che, se non si conoscesse l’autore, si potrebbero tranquillamente attribuire a grandi scrittori di fama internazionale.
È il caso di “Artorius”, un romanzo storico di Pierluigi Curcio, che nulla ha da invidiare ai libri dello stesso genere di Valerio Massimo Manfredi. Lo stile accurato, la ricostruzione storica sempre attenta e la passione per la storia accomunano, secondo me, questi due brillanti autori.
Se siete amanti dei romanzi storici con la S maiuscola, rimarrete sicuramente affascinati dal romanzo di Curcio. Il nome completo del protagonista che accompagnerà le vostre ore di lettura è Lucius Artorius Castus, un personaggio che senza dubbio imparerete ad amare. L’autore utilizza sapientemente la sua figura per ricostruire non solo la vita, ma anche il mondo nel quale è vissuto.
Il romanzo cattura sin dalle prime pagine in cui si narra della venuta al mondo di Artorius, la cui tragica nascita decreterà la morte della madre e segnerà per sempre tutta la sua vita e il rapporto travagliato col resto della famiglia.
Quando Il padre decide di arruolarlo nell’esercito romano - scelta che potrebbe sembrare crudele, ma che in realtà ha il fine di dargli una possibilità di riscatto nel caso in cui dovesse tornare vincitore - Artorius è deciso a guadagnarsi la stima di chi non gli perdona la morte della madre. 
Giovanissimo parte dunque per la Pannonia, deciso a fronteggiare le bellicose popolazioni barbariche e a dimostrare tutto il suo valore. Ma questo è solo l’inizio del lungo viaggio di Artorius, che lo condurrà ai quattro angoli dell’Impero e che lo metterà duramente alla prova. 
Il romanzo è calato nell’atmosfera del tempo, perfettamente ricostruita da Curcio insieme alle notizie riguardanti l’abbigliamento, gli usi e i costumi tanto dei romani quanto dei barbari. Tutto il romanzo sembra letteralmente “vivo”, cosi come vive sono le battaglie e i personaggi, tutti caratterizzati da un certo spessore. 
Fin dove si può spingere un uomo per onore e per amore? Anche i legionari romani e i grandi capi non erano estranei alle tentazioni, perché in questo romanzo non troverete solo spade e sangue, ma anche cuori palpitanti d’amore, troverete soprattutto delle grandi donne al fianco dei grandi uomini che hanno fatto la storia narrata da Curcio. 
Il personaggio di Artorius, poi, risulta essere particolarmente affascinante: egli sarebbe vissuto nel II sec. d.C., e la sua figura sarebbe storicamente accertata da un’epigrafe ritrovata sulla lastra del suo sarcofago, ma non è tutto! Questo personaggio, infatti, sarebbe legato anche al mito di Re Artù, il leggendario figlio di re Uther Pendragon. 
Che sia davvero Artorius il Re Artù che tanto si fatica a identificare? E cosa dire invece di Mago Merlino? Sarà vissuto veramente anche lui al fianco di Artù? Con questi interrogativi vi lascio alla lettura del romanzo che vi invito ad acquistare! 
Ci sarebbe ancora molto da dire, ma non amo scrivere recensioni lunghe per evitare di annoiare qualcuno. Spero di aver stimolato la vostra curiosità al punto gusto e adesso non mi resta che augurarvi buona lettura!


2 commenti:

  1. bella recensione: non sono un professionista, però mi appare ben strutturata, per nulla noiosa e invita alla lettura. Non mi aspettavo nulla di diverso. Brava Silvia! :-) Direi che questa volta il consiglio alla lettura sia stato facile, è un libro che scorre piuttosto bene anche se ricco di riferimenti storici.

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